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UN GIORNO DA PROTAGONISTA

5/10/2019

Lavorare divertendosi. Non è nuova la Ceresoli Utensili ad iniziative di team building che hanno lo scopo di consolidare i rapporti umani e professionali tra dipendenti, clienti e fornitori abituali attraverso un complesso di attività ludiche, formative ed esperienziali volte a favorire la comunicazione e l’affiatamento.
Ma, va riconosciuto, l’evento organizzato il 10 maggio scorso a Maranello presso il prestigioso Museo Ferrari è qualcosa che è andato anche oltre le aspettative: un’esperienza intensa, per certi versi adrenalinica, di cui tutti conserveranno un piacevole ricordo.

Una volta giunti sul posto dopo il comodo trasferimento in pullman, la giornata ha preso il via intorno alle 10.30 con un dolce welcome coffe di benvenuto allestito all’interno del Convention Center Ferrari, oltre 550 metri quadrati di spazio comunicante con il Museo Ferrari ma con ingresso indipendente: la sede ideale per dare il via ad un breve ma molto interessante meeting aziendale in cui Corrado Ceresoli, presidente della Ceresoli Utensili, ha ripercorso la storia dell’azienda di Comun Nuovo soffermandosi in particolare sui valori che da sempre la contraddistinguono, sui prodotti (Utensili speciali per l’industria meccanica) e sui servizi (Raffilatura e rivestimento) rivolti alla clientela., presentando anche una serie di importanti novità ai propri clienti: dai nuovi modi di lavorare il diamante con tecnologia Laser alle nuove installazioni tecnologiche sino ai nuovi spazi produttivi, il tutto reso possibile anche dall’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza agevolata (vedi Industria 4.0).
Una presentazione impreziosita anche dagli interventi di alcuni autorevoli ospiti, fornitori (leader nel loro settore) che col tempo sono diventati partner importanti per il successo dei prodotti e servizi proposti dalla Ceresoli Utensili.
Al termine del meeting un lunch curato nei minimi dettagli ha allietato l’atmosfera e riscaldato gli animi in attesa delle attività esperienziali a sorpresa previste nel pomeriggio. I partecipanti, divisi in due gruppi, hanno avuto l’opportunità di cimentarsi alternativamente in due diverse tipologie di attività: da una parte quelle ludico-sportive che prevedevano sia l’esclusiva esperienza di guida al simulatore ufficiale Ferrari, sia le prove di cambio gomme cronometrate e dall’altra parte una più distensiva e rilassante che contemplava un tour panoramico alla scoperta degli stabilimenti Ferrari e della pista di Fiorano.

Nel primo caso l’emozione di guidare un monoposto Ferrari di Formula I era già di per sé grande ma il fatto d’istituire una vera e propria gara tra tutti i partecipanti per premiare il giro più veloce non ha fatto altro che ‘accendere’ ulteriormente gli animi. Incredibili le sensazioni realistiche prodotte dal simulatore: la vettura fa percepire il fondo stradale, reagisce in maniera realistica quando si sale sui cordoli e, soprattutto, ha una straordinaria sensibilità all’accelerazione e alla frenata che permette di provare il brivido della velocità al volante di un mezzo tanto sofisticato. Con un vantaggio: dopo ogni eventuale incidente o testacoda, è sempre possibile ripartire senza danni collaterali. Ugualmente adrenalinica l’esperienza cronometrata del pit-stop: svestiti i panni del pilota e indossati quelli da meccanici, ciascun gruppo formato da sei persone si è cimentato nella classica operazione di cambio gomme per ambire al riconoscimento di squadra più veloce e affiatata.

Nel secondo caso invece, comodamente seduti a bordo di una navetta riservata, il gruppo ha potuto effettuare un esclusivo tour panoramico all’interno della pista di Fiorano, dove dal 1972 si sono svolti i test delle vetture di competizione e stradali e della fabbrica Ferrari, cuore degli stabilimenti dove vengono prodotte tutte le vetture del Cavallino, sede di alcune significative strutture architettoniche realizzate da architetti del calibro di Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Jean Nuovelle, Marco Visconti e Luigi Sturchio.

Terminate le attività programmate, il gruppo si è ritrovato al gran completo presso il Convention Center Ferrari messo a disposizione esclusiva per l’intera giornata. Prima di svelare le classifiche e premiare i vincitori sia del giro più veloce, sia del cambio gomme più celere, molto gradita è stata la visita al Museo Ferrari, una struttura avveniristica che avvolge come in un abbraccio la casa dove nacque Enzo Ferrari, dove nacque la leggenda. Oltre 2.500 metri quadrati in cui ammirare non solo le automobili esposte, ma anche la magica storia dei 90 anni di vita di Enzo Ferrari e l’officina di suo padre, perfettamente restaurata e divisa in cinque settori: quello dei motori a basso frazionamento da 1 a 6 cilindri. Quello dei classici 12 cilindri, quello degli 8, quello dei turbo e, infine, quello della Formula I. Per non parlare della Sala delle Vittorie, forse il passaggio più emozionante per chi si accosta al tempio dell’auto: una sala in cui sono custoditi i trofei, le immagini dei piloti che hanno reso grande il Cavallino rampante nel mondo e le splendide monoposto che hanno lasciato impresso sull’asfalto dei circuiti più prestigiosi il nome indelebile della scuderia italiana per eccellenza.

Rapiti dal fascino delle sale anche se un po' provati dal fisiologico scemare dell’adrenalina, ci si è ritrovati intorno alle 18 per il saluto finale non prima, però, di assistere alle tanto attese premiazioni e podi per foto di rito. Un degno finale per una giornata da protagonisti di cui ciascun partecipante si ricorderà a lungo.